GIAS è un progetto europeo iniziato ad aprile 2019 e terminato nel marzo 2022. Cofinanziato nell’ambito del Programma Interreg Italia-Francia Marittimo 2014-2020, l’obiettivo principale è stato aumentare la sicurezza della navigazione in mare nell’area transfrontaliera, e in particolare nell’area del Santuario Pelagos, in continuità con gli obiettivi del progetto SICOMARplus .
Il progetto si è concentrato sulla riduzione del rischio legato a fenomeni meteorologici come mareggiate o temporali e su quello legato alle collisioni con ostacoli alla deriva di grandi dimensioni, tra cui i grandi cetacei. Per raggiungere tale obiettivo, i partner del progetto hanno sviluppato da una parte procedure modellistiche per la previsione dei fenomeni meteorologici a bassa predicibilità. Dall’altra, hanno messo a punto sistemi di rilevazione bioacustica in grado d’indicare la presenza di cetacei in prossimità delle aree portuali, con segnalazione in tempo reale ai naviganti grazie a processi d’intelligenza artificiale, e hanno lavorato al tracciamento in tempo reale delle carcasse che possano configurarsi come un pericolo per la navigazione.
A quest’obiettivo si è affiancato quello di gestione dell’emergenza in caso di sversamento di sostanze inquinanti in mare, per le quali partner del progetto hanno sviluppato una modellizzazione dinamica che consente di seguirne la dispersione, così da capire dove concentrare gli sforzi d’intervento.
Nell’ambito del progetto GIAS, in collaborazione con le Capitanerie di Porto, Fondazione CIMA si è occupata di testare e identificare dei kit di tracciamento da posizionare sulle carcasse di grandi cetacei alla deriva e in grado d’inviare informazioni in tempo reale relative alla loro geolocalizzazione. Sono basati sull’Automatic Identification System (AIS), ossia un sistema di tracciamento radio automatico impiegato in ambito navale in ausilio ai sistemi radar, e sui sistemi satellitari. In questo modo, le imbarcazioni possono essere informate della presenza e localizzazione della carcassa, evitare l’impatto e, di conseguenza, i danni che ne possono risultare.