A scuola per il mare: gli incontri didattici della Marina di Loano e Fondazione CIMA

Conoscere il mare è essenziale per proteggerlo. Ed è su questo principio che la Marina di Loano e Fondazione CIMA hanno organizzato, in collaborazione con la Casa Vacanze “Città di Milano”, un’offerta didattica rivolta alle scuole del milanese. Lo scopo è di far conoscere ai più giovani gli ecosistemi marini e le minacce cui sono sottoposti, con particolare riferimento alle plastiche, con un approccio coinvolgente e basato sulle conoscenze scientifiche che abbiamo in materia.

Gli incontri, che hanno coinvolto oltre 90 alunni delle elementari, si sono tenuti martedì 3 e mercoledì 4 dicembre. Durante le due ore e mezzo circa di attività, ai ragazzi è stata proposta una lezione interattiva, seguita da un laboratorio didattico e dalla visita alla mostra “Pinne in Pillole“, realizzata da Fondazione CIMA. «La lezione interattiva, basata sulle conoscenze acquisite durante gli anni di ricerca che abbiamo condotto nel Santuario Pelagos, è un’occasione per far conoscere ai più giovani l’ambiente marino e i suoi abitanti, nonché i problemi che le plastiche pongono a questo delicato ecosistema», spiega Barbara Alessandri, responsabile delle attività di educazione ambientale di Fondazione CIMA e una delle coordinatrici dell’evento. «E proprio alle plastiche è dedicato il laboratorio “Fossili del futuro“: dagli oggetti abbandonati sulle spiagge, gli alunni creeranno degli stampi in gesso che permettono di riflettere su come, un giorno, proprio la plastica potrebbe diventare la testimonianza fossile della nostra era». Il laboratorio è tenuto dagli architetti Armida Pettina e Lorenza Zucchetta, collaboratrici della Fondazione.

Gli incontri hanno previsto anche l’analisi delle fotografie raccolte dai ricercatori della Fondazione CIMA nel corso delle loro uscite in mare, e la visita all’esterno del catamarano Headwind, a bordo del quale si svolgono tali ricerche, per spiegare come funziona il lavoro sul campo. Infine, agli alunni sono stati presentati la “Balena di plastica” e il “Cimitero degli albatros“, due installazioni nate nell’ambito del progetto “Un mare di plastica“.

«Da ormai cinque anni collaboriamo con Fondazione CIMA per la protezione dell’ambiente marino e della sua biodiversità, supportando e promuovendo lo studio, la conoscenza e la condivisione delle attività della Fondazione con il pubblico del mare. Proprio per questo, dal 2016 il nostro porto ospita il catamarano Headwind, strumento strategico per le attività operative di ricerca, monitoraggio e di analisi sul campo della Fondazione», spiega Uberto Paoletti, direttore della Marina di Loano. «In virtù di questa collaborazione, ci è sembrato più che naturale ospitare e contribuire a organizzare gli incontri con le scuole milanesi per promuovere ancora una volta la conoscenza e il rispetto dell’ambiente marino tra le nuove generazioni».

«Siamo profondamente convinti di un approccio legato insieme al divertimento e al metodo scientifico per far conoscere ai ragazzi l’ambiente marino e i rischi cui è sottoposto», commenta Luca Ferraris, presidente di Fondazione CIMA. «In questo modo, infatti, le generazioni più giovani possono crescere consapevoli della necessità di tutelare il mare e i suoi abitanti, dai grandi cetacei al più piccolo dei pesci».

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