Mare Inquieto, Fondazione CIMA racconta di ricerca e di cetacei

Una mostra e una conferenza dedicate ai grandi abitanti del Mar Mediterraneo e ai rischi che minacciano l’ambiente marino

Parlare di mare significa parlare di arte, scienza, storia, richiede di tenere in considerazione diverse prospettive. Ed è al mare che sono dedicati tre giorni di conferenze, mostre e spettacoli organizzati dal Circolo degli Inquieti di Savona. Tra il 20 e il 22 settembre, l’evento “Mare inquieto” si tuffa, metaforicamente, in uno degli ambienti che da sempre accompagnano la storia della nostra regione.

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Si tuffa anche Fondazione CIMA, che parteciperà a “Mare inquieto” portando le sue competenze in ambito di monitoraggio e ricerca sulle ricchezze dell’ambiente marino, maturate in anni di studio nel Santuario Pelagos. È in questa vasta area protetta che si possono incontrare le otto specie di cetacei del Mar Mediterraneo, dall’enorme capodoglio allo sfuggente e poco noto zifio. E a loro è dedicata la mostra interattiva “Pinne in pillole: i cetacei si raccontano“, inaugurata venerdì 20 settembre nei  Chiostri di Santa Caterina di Finalborgo, a Finale Ligure.

A seguire, il convegno tenuto dalla biologa Aurélie Moulins, referente dell’ambito Ecosistemi Marini di Fondazione CIMA, che racconta le attività di ricerca e biomonitoraggio dei cetacei e sui principali fattori di rischio che minacciano la biodiversità marina: traffico, inquinamento acustico e dovuto alla plastica, cambiamenti climatici.

Al chiudersi della stagione estiva, celebriamo il mare nelle sue diverse accezioni, passando dall’arte alla biologia, per ricordarne l’enorme valore – e la necessità di preservarlo.

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