Nel 2023, Fondazione CIMA è stata coinvolta da World Bank nella seconda fase dell’iniziativa Economics for disaster prevention and preparedness, un vasto studio, finanziato da DG ECHO, di valutazione su costi e benefici degli investimenti nella resilienza ai disastri e del loro finanziamento a livello nazionale ed europeo. Con il progetto intitolato Wildfire risk analytics for European Countries, contribuiamo all’attività con un’analisi del rischio di incendi boschivi per quattro paesi europei (Bulgaria, Croazia, Romania e Grecia).
In cosa consiste il progetto e cosa fa Fondazione CIMA?
Nell’ambito del più vasto progetto Economics for disaster prevention and preparedness, è stata condotta una serie di attività sulla valutazione del rischio di incendi boschivi e sulle valutazioni delle perdite medie annuali nelle condizioni climatiche presenti e future, in relazione a diversi scenari di cambiamento climatico. In particolare, il progetto ha permesso di sviluppare modelli di suscettibilità, pericolo, rischio e vulnerabilità sociale agli incendi per le condizioni climatiche attuali e quelle future, e sono stati studiati gli impatti finanziari degli incendi boschivi.
In questo contesto, Fondazione CIMA è stata incaricata di fornire le statistiche relative agli impatti degli incendi boschivi nei paesi coinvolti per i decenni futuri. La definizione di tali statistiche è stata possibile grazie alla produzione di mappe di suscettibilità e pericolo degli incendi boschivi ottenute tramite l’analisi, con tecniche AI, delle aree percorse dal fuoco nel passato in relazione alle condizioni climatiche e territoriali che hanno determinato gli eventi. L’intersezione fra le mappe di pericolo e i differenti layer di esposti vulnerabili ha permesso di valutare il rischio a livello nazionale, per le condizioni climatiche sia attuali che future, in Bulgaria, Croazia, Romania e Grecia. Il nostro approccio prevede di usare algoritmi di machine learning e funzioni di densità empiriche per condurre valutazioni del rischio ad alta risoluzione spaziale (100m) e temporale (annuale) con lo scopo di stimare l’evoluzione delle perdite medie annuali dovute agli incendi boschivi. I risultati di questo lavoro saranno riportati su una dashboard, sviluppata nell’ambito del progetto, che ne consenta la consultazione nei diversi scenari di cambiamento climatico.
Quali sono i risultati attesi?
- Realizzazione di mappe di suscettibilità agli incendi boschivi in condizioni climatiche storiche (2008-2019) e attuali
- Realizzazione di mappe di suscettibilità agli incendi boschivi per le condizioni climatiche future che comprendono sia mappe medie per due periodi temporali (2023-2040 e 2041-2060) che mappe annuali singole
- Realizzazione di mappe di pericolo degli incendi boschivi per le condizioni storiche (2008-2019) e attuali del clima
- Realizzazione di mappe di pericolo degli incendi boschivi per le condizioni future che comprendono sia mappe medie per due periodi temporali (2023-2040 e 2041-2060) che mappe annuali singole
- Realizzazione di mappe delle differenze rispetto alle condizioni attuali
- Realizzazione di un indice di rischio di vulnerabilità sociale agli incendi boschivi per le condizioni attuali nei 4 paesi.
- Stima delle perdite annuali medie per le seguenti categorie a rischio:
- Edifici residenziali
- Strutture educative
- Strutture sanitarie
- Strutture commerciali
- Strutture industriali
- Foreste (foreste di conifere e latifoglie)
- Viabilità primaria e secondaria
- Popolazione esposta
- Creazione di set di grafici e diagrammi come risultati dell’analisi del rischio
- Sviluppo di un’applicazione web per approfondire i risultati