Finanziato dal Dipartimento della Protezione Civile (DPC) italiano e Presidenza del Consiglio dei Ministri, è stato portato avanti da Fondazione CIMA, in qualità di agenzia esecutiva del DPC, tra 2010 e il 2012. Coinvolge la Direzione Generale per le Emergenze Civili, il Ministero dell’Interno e tutti gli altri ministeri competenti, e il Servizio Idrometeorologico Nazionale dell’Albania-IGEO, e le prefetture di Scutari e Lezha.
Il programma, iniziato subito dopo l’alluvione di Scutari del gennaio 2010, aveva l’obiettivo di rafforzare la capacità della Protezione Civile albanese per la previsione e la prevenzione dei rischi di incendi boschivi e alluvioni. La logica alla base del programma, gestito congiuntamente dalle protezioni civili albanese e italiana, è quella di rafforzare il Sistema Nazionale Albanese per la previsione e la prevenzione degli incendi boschivi e delle alluvioni implementando in Albania i sistemi attualmente utilizzati dai Centri funzionali, che rappresentano una componente chiave del Sistema di Protezione Civile italiano. Il programma ha permesso di:
- istituire un Centro Nazionale per la Previsione e il Monitoraggio dei Rischi Naturali/Centro Funzionale Nazionale, un Centro Operativo Nazionale e due Centri Operativi Regionali;
- implementare un programma di formazione intensiva per la valutazione e la gestione del rischio;
- adattare l’Early Warning System italiano per gli incendi boschivi a tutto il territorio albanese e, per le alluvioni, al fiume Buna e alla regione di Scutari.