EWRECA – Enabling Wildfire Risk Reduction and Environmental Conservation in the Adriatic Coast

Negli ultimi decenni, la regione dell’Adriatico meridionale ha subito gravi conseguenze dei cambiamenti climatici, con ripercussioni sia sulla vita delle persone che sull’ambiente. In particolare gli incendi boschivi, soprattutto nelle zone costiere densamente popolate durante l’estate, generano situazioni di emergenza difficili da gestire.

Partendo dalle esigenze individuate in progetti precedenti, EWRECA si propone di rafforzare la resilienza regionale al rischio incendi boschivi attraverso una strategia integrata che comprende l’analisi dei rischi, la pianificazione delle emergenze, la condivisione delle conoscenze e la cooperazione transfrontaliera. Questo approccio contribuisce a ridurre i rischi associati ai cambiamenti climatici, promuovere la conservazione dell’ambiente a lungo termine e favorire una cultura della prevenzione e della preparazione.

OBIETTIVI E RISULTATI ATTESI

L’obiettivo principale del progetto è sviluppare un sistema coordinato di gestione degli incendi boschivi nell’area dell’Adriatico meridionale, a beneficio dei paesi partecipanti, delle autorità locali e regionali, delle organizzazioni ambientali e di protezione civile, nonché delle comunità locali. A tal fine, EWRECA intende produrre strumenti concreti come un kit di formazione per la gestione dei rischi, una strategia condivisa per la gestione degli incendi boschivi e sistemi di allerta precoce ottimizzati. Allo stesso tempo, il progetto mira a facilitare la collaborazione transfrontaliera, armonizzando gli sforzi di prevenzione, preparazione e risposta attraverso la condivisione delle migliori pratiche e iniziative di formazione congiunte, rafforzando così la solidarietà regionale e la responsabilità condivisa tra i paesi confinanti.

L’aspetto innovativo di EWRECA risiede nel suo approccio integrato alla gestione degli incendi boschivi, che sfrutta strumenti avanzati come la tecnologia UAV (droni) e i modelli di simulazione, creando un riferimento per future iniziative transfrontaliere di adattamento ai cambiamenti climatici.

CONTRIBUTO DI FONDAZIONE CIMA

Nell’ambito del WP1, Fondazione CIMA svolge un ruolo centrale nell’individuazione delle aree pilota per l’implementazione del progetto e nella realizzazione di quattro mappe regionali del rischio di incendi boschivi, sviluppate tramite tecnologie geospaziali avanzate e dati climatici e ambientali aggiornati. CIMA è inoltre responsabile dell’elaborazione di un rapporto regionale di valutazione complessiva sulle strategie di mitigazione e adattamento, finalizzato a rafforzare la resilienza delle aree maggiormente esposte al rischio di incendi e a fornire indicazioni operative ai decisori politici, a supporto della pianificazione della gestione del rischio. Infine, la Fondazione contribuisce alla definizione della metodologia di progetto e alla redazione del rapporto finale.

Nell’ambito del WP2, CIMA supporta l’implementazione e l’aggiornamento di strumenti e modelli per i sistemi di allerta precoce (Early Warning Systems – EWS), rafforzando le capacità degli operatori di protezione civile e dei servizi di emergenza nell’applicazione delle procedure operative standard (SOP) basate su modelli di propagazione degli incendi. Le attività principali includono la formazione sull’uso dei droni per la gestione degli incendi boschivi, la partecipazione a percorsi formativi ed esercitazioni transfrontaliere, l’aggiornamento del sistema RISICO per la produzione di mappe regionali giornaliere dell’indice di rischio incendi e lo sviluppo di bollettini quotidiani rivolti a stakeholder, cittadini e turisti.

Durata del progetto

Luglio 2025 – luglio 2027

Partner

Fondazione CIMA, Protezione Civile Molise, Albanian Civil Protection, FORS Montenegro – Foundation for the Development of Northern Montenegro

Funder

IPA SOUTH

Paesi coinvolti

Italia, Albania, Montenegro

I confini e le denominazioni utilizzate nella mappa sono per scopi rappresentativi e non implicano l’approvazione o l’accettazione ufficiale da parte di Fondazione CIMA.