Il progetto Ziphius mira a raccogliere le informazioni necessarie per definire lo stato di conservazione dello zifio (Ziphius cavirostris) nel Mar Mediterraneo.
Questo progetto a lungo termine è iniziato nel 2004 grazie alla collaborazione con l’Università di Genova (2004-2009) e la società di whale watching BluWest (2004-2007).
Gli obiettivi a lungo termine di questo progetto sono raccogliere i dati ecologici necessari per affrontare le priorità identificate da organismi internazionali come ACCOBAMS e ICES per quanto riguarda la protezione dello zifio dagli effetti negativi delle attività umane, incluso il rumore antropogenico.
Ad oggi, il database di identificazione fotografica contiene più di 600 record ed è il più grande database di identificazione fotografica di questa specie nel Mar Mediterraneo.
Gli obiettivi principali sono:
Finanziato nell’ambito del programma LIFE dell’Unione Europea, il progetto Conservation of Cetaceans and Pelagic Sea Turtles in Med Managing Actions for their Recovery in Sustainability (CONCEPTU MARIS) è dedicato alla protezione e conservazione dei cetacei e delle tartarughe marine nelle acque del Mar Tirreno Mare, in particolare nella zona centro-meridionale.
Fondazione CIMA è coinvolta in tutte le fasi del progetto ed è inoltre responsabile delle attività di monitoraggio e raccolta dati nell’area del Santuario Pelagos e della realizzazione di un corso di formazione dedicato agli equipaggi delle navi sui temi della biodiversità marina, in particolare sul rischio di collisione con le imbarcazioni di grandi dimensione.
Prevede:
Fondazione CIMA ha competenze in ecologia e conservazione dei grandi predatori marini e, in particolare, dei mammiferi marini e collabora per:
I tour di whale watching sono escursioni in mare durante le quali è possibile osservare le balene nel loro ambiente naturale.
Il Santuario PELAGOS è una delle destinazioni più popolari per l’osservazione delle balene nel Mar Mediterraneo.
L’osservazione di questi animali a scopo turistico può essere una fonte di dati di grande valore per la comunità scientifica, soprattutto se durante il tour viene applicato un protocollo di raccolta dati dedicato. A questo scopo, dal 2004 il CIMA collabora con le compagnie di whale watching che operano in diverse aree.
Questa collaborazione garantisce la definizione di protocolli di raccolta dati che consentono alle compagnie di contribuire con i loro dati allo sviluppo delle attività di ricerca.
Inoltre, questa collaborazione è anche un’importante opportunità di formazione per studenti e futuri ricercatori.
In circa dieci anni, i dati provenienti dal whale watching hanno permesso di ottenere informazioni sulla presenza e sulla distribuzione delle specie di cetacei, complementari a quelle raccolte dalle campagne scientifiche. Inoltre, i dati di foto-identificazione hanno contribuito a ottenere informazioni sulle dinamiche di popolazione.
Nel 2009-2010 il progetto è stato esteso ai mari del nord, grazie alla collaborazione con la società di whale-watching Whalesafari.
Nel 2013, il progetto si è espanso ulteriormente: Seawetra è utilizzato per la pubblicazione in tempo quasi reale delle tracce e degli avvistamenti effettuati dalla barca Corsara (Golfo Paradiso – Whale watch Imperia). Dataset: La descrizione dei dati raccolti annualmente durante il progetto è pubblicata all’interno dei rapporti annuali della Commissione baleniera internazionale.
Fondazione CIMA è il partner italiano di ACCOBAMS incaricato di rilasciare il certificato HQWW® in Italia.