L’iniziativa mira a rafforzare le capacità dei paesi beneficiari nella progettazione, realizzazione, manutenzione e gestione di infrastrutture resilienti, in grado di ridurre l’impatto dei disastri e migliorare la capacità di ripristino dell’operatività, garantendo maggior sicurezza e stabilità economica e sociale. Il progetto, parte del sostegno italiano alla Coalizione per le Infrastrutture Resilienti ai Disastri (CDRI), si articola in tre fasi:
- Svolgimento di missioni esplorative nei paesi beneficiari per valutare i loro interessi e le loro esigenze in materia di resilienza alle catastrofi
- Progettazione e realizzazione dell’attività formativa in varie località italiane, che comprende visite istituzionali, incontri con gestori di infrastrutture critiche e l’analisi di casi di studio rilevanti
- Stesura di un rapporto finale che illustra le lezioni apprese e fornisce raccomandazioni per iniziative future
Obiettivi e risultati attesi
Ogni fase del progetto ha obiettivi e risultati specifici. Quella iniziale mira a identificare:
- lo stato dell’arte di ciascun paese nella valutazione del rischio infrastrutturale
- le potenziali vulnerabilità delle infrastrutture esistenti
- i meccanismi in atto per ottenere infrastrutture resilienti
- la fase del ciclo della gestione del rischio di maggiore interesse per ciascun paese
La seconda fase prevede l’organizzazione del corso, con l’identificazione di enti, istituzioni e gestori da coinvolgere. Il risultato della terza fase è invece la definizione delle “lesson learnt”, da poter sviluppare in future progettualità.
Il contributo di Fondazione CIMA
Fondazione CIMA è coinvolta in:
- attività di gestione del progetto
- organizzazione delle missioni esplorative della Fase 1 in quattro paesi beneficiari
- pianificazione, preparazione e conduzione del corso di formazione per esperti (Fase 2)
- organizzazione logistica e gestione finanziaria del corso di formazione
- rendiconto tecnico finanziario di Fase 3