Adaptation AGORA

Promuovere processi di adattamento al cambiamento climatico attraverso strumenti e approcci transdisciplinari per coinvolgere la società: questo è il principale obiettivo del progetto Adaptation AGORA (A Gathering place to cO-design and co-cReate Adaptation), finanziato nell’ambito del programma H2020.

In cosa consiste il progetto?

Della durata di tre anni (da gennaio 2023 a dicembre 2026), Adaptation AGORA è un progetto che intende supportare la Mission on Adaptation to Climate Change dell’Unione europea contribuendo alla costruzione di una roadmap per l’adattamento ai cambiamenti climatici basandosi su un approccio transdisciplinare, promuovendo la partecipazione e l’impegno dei cittadini e degli stakeholder nella co-progettazione e nella co-creazione di soluzioni innovative, in sinergia con esperti di diversi settori, e promuovendo allo stesso tempo la giustizia climatica e l’uguaglianza di genere, nonché aumentando la capacità di adattamento e l’empowerment dei cittadini per sostenere attivamente i processi decisionali.

Coordinato dalla Fondazione CMCC, il progetto vuole rafforzare il dialogo, la collaborazione e anche il processo di co-produzione di conoscenza tra i cittadini e la comunità scientifica creando uno spazio online, chiamato Digital Agora, che fornisca l’accesso a risorse e strumenti per lo sviluppo delle capacità e la valutazione, consentendo la creazione di reti peer-to-peer, la condivisione delle conoscenze, la discussione e la co-produzione di conoscenze. La Digital Agora sarà alimentata con contenuti sviluppati attraverso il coinvolgimento di stakeholder, cittadini e decisori politici su temi legati allo sviluppo di soluzioni di adattamento, al ruolo della governance, al capacity building e al ruolo della disinformazione: conterrà infatti anche due “Accademie digitali” per supportare i cittadini e gli stakeholder nell’accesso ai dati climatici open-source e per affrontare la disinformazione sui cambiamenti climatici. Adaptation AGORA intende anche interagire direttamente con altri progetti internazionali, così da creare una rete attiva di collaborazione e coinvolgimento.

Quali sono i risultati attesi?

  • Portafoglio di iniziative, progetti, piattaforme e soluzioni per le comunità locali e il coinvolgimento degli stakeholder per promuovere l’adattamento al cambiamento climatico
  • Creazione delle comunità e delle regioni che aderiscono alla Missione o che devono essere coinvolte nel viaggio verso la resilienza climatica
  • Quadri intersettoriali per la co-valutazione delle migliori pratiche esistenti e innovative per l’adattamento climatico
  • Co-progettare e co-creare pratiche innovative per coinvolgere le principali parti interessate
  • AGORA ICT Tool (“Digital Agora”, tra cui “Digital Academy per raccogliere e analizzare dati rilevanti e monitorare i rischi climatici” e “Digital Academy contro la disinformazione sui cambiamenti climatici”)
  • App mobile per contrastare la disinformazione sul clima
  • Manuale digitale sull’adattamento climatico

Cosa fa Fondazione CIMA?

Nell’ambito del progetto, Fondazione CIMA è coinvolta nella divulgazione e disseminazione dei risultati e degli obiettivi di Adaptation AGORA, creando sinergie con altri progetti UE dedicati a tematiche simili. Inoltre, Fondazione CIMA contribuirà alla revisione e all’aggiornamento delle iniziative di coinvolgimento dei cittadini e alle metodologie impiegate, elementi che saranno alla base dell’implementazione della Digital Agora. Siamo inoltre direttamente coinvolti nella realizzazione di quest’ultima e di una delle due Accademia Digitali previste al suo interno – nello specifico, quella dedicata ai dati climatici e al monitoraggio dei rischi. Inoltre, metteremo a disposizione l’expertise e i dati provenienti dai nostri studi sulla vulnerabilità locale ai cambiamenti climatici per organizzare quattro workshop pensati per identificare e riflettere sui limiti alle capacità di adattamento in quattro aree pilota, allineando i bisogni e le priorità di adattamento alle esigenze delle comunità locali. Collaboreremo infine allo sviluppo partecipato di misure di adattamento “soft ” (ossia non strutturali) attraverso focus group e workshop.