Amendolea è un borgo antichissimo, fondato probabilmente intorno all’anno mille. Il suo nome significa “mandorla” in greco e deriva dal fatto che, lungo le sponde del fiume omonimo sottostante, crescono rigogliosi molti mandorli.
Il borgo sorge su una collina, in posizione dominante rispetto alla valle. La sua posizione strategica diede una grande rilevanza al paese durante la sua storia, che fu infatti per molti anni scenario di battaglie e dispute per ottenerne il controllo. Per questo motivo fu costruito un castello normanno fortificato, che con il passare dei secoli subì delle modificazioni strutturali. Queste sono ancora ben visibili, tra i ruderi rimasti infatti si può distinguere quali edifici sono i più antichi e quali invece sono stati aggiunti in seguito. Il castello prese il nome dai Raffo, la famiglia che per ultima controllò il borgo, fino al 1806.
Nel 1908 un potente terremoto di magnitudo 7,3 scosse la Calabria provocando migliaia di vittime. L’evento fu disastroso e danneggiò gravemente molti paesi, tra i quali lo storico borgo di Amendolea, in provincia di Reggio Calabria.
La devastazione del terremoto intaccò inevitabilmente il borgo, che vide buona parte della sua popolazione andarsene. Il paese venne poi definitivamente abbandonato in seguito di un’importante alluvione avvenuta anni dopo, nel 1956.
Le rovine di questo borgo ricamano sulle colline calabresi un mosaico delle epoche che si sono susseguite. A partire dalle origini greche, passando per le strutture normanne, fino ad arrivare all’epoca moderna italiana, un viaggio nella Storia che non si dimentica di ricordarci del rispetto che merita la natura.