Il progetto PPRD South III, finanziato dalla Commissione Europea, aveva lo scopo di rafforzare la resilienza nella regione coperta dalla European Neighbourhood Policy (ENP) e, allo stesso tempo, di ridurre i costi sociali, ambientali ed economici dei disastri. Il progetto, attivo dal 2018 al 2021, era costruito a partire dai risultati raggiunti con il precedente Programma PPRD South, che è stato attivo dal 2009 al 2012.
Il progetto si è posto due obiettivi specifici: da una parte, sviluppare un approccio di gestione del disastro basato su prevenzione, mitigazione e preparazione al rischio, piuttosto che sulla risposta a disastro avvenuto; dall’altra, rafforzare la coordinazione e la cooperazione tra i Paesi partecipanti, e nello specifico quelli del bacino del Mediterraneo (i Paesi coperti dal progetto sono Algeria, Egitto, Israele, Giordano, Libano, Libia, Marocco, Palestina e Tunisia).
Nell’ambito del progetto, la Fondazione CIMA è stata incaricata di supportare il Dipartimento della Protezione Civile italiano nell’implementazione del sotto-obiettivo denominato “ Development and installation of a flood risk monitoring and mapping tool in interested countries including training and technical assistance for the set up of Early Warning Systems for floods ”. Le attività si sono svolte tra luglio 2020 e settembre 2021 e prevedevano la formazione e il supporto nell’utilizzo operativo e nell’amministrazione di myDEWETRA.world, una versione a scala globale della piattaforma myDEWETRA sviluppata dalla Fondazione CIMA, di proprietà del Dipartimento della Protezione Civile e impiegata per la valutazione e la gestione del rischio legato alle alluvioni e agli incendi boschivi. Inoltre, i Paesi interessati a sviluppare un’istanza nazionale di myDEWETRA.world sono stati assistiti nel processo attraverso la realizzazione di piani di implementazione dedicati.
La piattaforma rappresenta di fatto un sistema di supporto alle decisioni per gli enti nazionali coinvolti nella gestione del rischio e nella protezione civile, anche tecnico-scientifici, per le attività di condivisione delle informazioni, elaborazione di possibili scenari di rischio e sviluppo di strumenti per la valutazione in tempo reale, il monitoraggio e l’allertamento in caso di possibili situazioni critiche.