E-SHAPE

Finanziato dal Programma Quadro Horizon 2020 e parte della più ampia iniziativa EuroGEOSS, il progetto E-SHAPE aveva lo scopo di sviluppare servizi operativi di osservazione della Terra (Earth Observation, EO) con e per gli utenti in settori chiave della società, così da rendere fruibili i dati non solo ai ricercatori, ma anche ai decisori politici e ai cittadini.

Il progetto

Il progetto aveva tra i suoi obiettivi principali la dimostrazione dei benefici dei pilot EO attraverso lo sfruttamento dei dati EO, la promozione della loro sostenibilità a lungo termine e il supporto del loro utilizzo continuativo in diversi settori applicativi, dalla protezione civile, all’agricoltura e altri ancora. Inoltre, E-SHAPE promuoveva l’impiego dei pilot su scala nazionale e internazionale, nei mercati verticali (privati e pubblici) e per gli utenti attivi nei principali settori sociali (ad esempio in protezione civile), e ne voleva ampliare la diffusione attraverso una comunicazione mirata, attività di disseminazione e di sensibilizzazione.
Iniziato a maggio 2019 e terminato nell’aprile 2023, E-SHAPE ha contribuito anche al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030, dell’Accordo di Parigi e del Sendai Framework, in accordo con l’impegno della rete GEOSS.

Risultati raggiunti

  • sviluppare servizi operativi di osservazione della terra con e per gli utenti attivi in settori sociali chiave
  • dimostrare i vantaggi dei progetti pilota di osservazione della terra attraverso lo sfruttamento coordinato di dati osservativi nonché di servizi downstream
  • promuovere l’adozione di progetti pilota su scala nazionale e internazionale, attraverso i mercati verticali (privati e pubblici) e tra le principali comunità di utenti
  • consentire la sostenibilità a lungo termine della maggior parte dei numerosi progetti pilota presenti in E-SHAPE, la loro penetrazione nei mercati pubblici e privati e sostenere il loro upscaling

Il contributo di Fondazione CIMA

Fondazione CIMA è stata responsabile dello sviluppo del Pilot 2, Disaster Showcase, un’applicazione che impiega le nuove capacities per progettare e utilizzare servizi innovativi utilizzando una catena modellistica meteorologica accoppiata a modelli idrologici e di previsione del rischio d’incendi. Tale catena è stata implementata utilizzando l’assimilazione dei dati Copernicus dei servizi chiave integrati dalle application programming interface del Copernicus Open Access Hub e dalle piattaforme DIAS, nonché dei dati provenienti dalle stazioni meteo.
L’assimilazione di questi dati consente previsioni più accurate degli eventi ad alto impatto negli ambienti urbani e peri-urbani a supporto dei decisori. A tal fine, sono stati integrati anche i dataset e gli strumenti resi disponibili nell’ambito del pilot (modelli di previsione meteorologica, citizen science, modelli idrologici e di previsione rischio incendi) per valutare l’impatto dei pericoli naturali nelle aree d’interesse, in modo da consentire una migliore previsione del rischio. Le previsioni così ottenute possono fornire un supporto per il decision making europeo, come previsto dalla partnership GEO nella Social Benefit Area di Disaster Resilience.